PD: se lo conosci lo eviti!

Autore: paraffo
Data di pubblicazione: 21 June 2008
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o seguito, ieri, per quasi tutti il giorno, i lavori dell’ assemblea costituente del PD e buona parte ne ho registrati.

Stamattina mi sono trovato davanti al problema di cosa pubblicare per voi. L’ ho affrontato alla mia maniera, cioè chiedendomi cosa mi avesse colpito di più. Due cose: l’ assenza di una proposta politica concreta e l’ atteggiamento culturale che sta dietro a questa assenza e che la determina.

Dunque, postare qui gli interventi di Veltroni, Marini, Bersani e degli altri big, avrebbe poco senso: li conosciamo già tutti e, in questa occasione, non hanno detto assolutamente niente di nuovo: tutti vogliono rimanere uniti, tutti paventano divisioni interne, tutti vogliono radicarsi nel territorio e Berlusconi è un delinquente.

D’ Alema ha rimandato l’ attacco a Veltroni a tempi migliori, quindi non c’è stata neppure questa novità.

Forse sarebbe interessante pubblicare la prima parte dell’ intervento della Bindi che è stata l’ unica a sottolineare che quell’ assemblea è stata un flop perchè tanti delegati non si sono presentati!!!

Vabbè, mi auguro che qualche giornale lo abbia riportato e che lo sappiate già.

Dunque, rimane l’ altro mio motivo di interesse: la cultura che sta dietro questa gente. La illustrano in modo esemplare - secondo me - gli interventi di due signore: una, Silvia Sassi, giovanissima (21 anni) e alle prime armi, ma già consigliera comunale e un’ altra un po’ più matura (46 anni), la nota Giovanna Melandri, parlamentare di lungo corso e persino ex-Ministro della Repubblica (gesùgesù!).

Cosa hanno in comune, a parte l’ appartenenza al PD?

Il fatto che la Sassi rappresenta quel che era la Melandri 25 anni fa e la Melandri prefigura quel che sarà la Sassi fra 25 anni! Diverse? Le ingenue (e vedrete voi stessi, commoventi) speranze della prima rimaste intatte nella seconda, come se la vita non le avesse insegnato nulla.

Era questo che intendevo per “cultura” che sta dietro all’ inconsistenza politica dei sostenitori del PD e che la determina: lo scollamento totale dalla realtà, il suo rifiuto ideologico, l’ ostinazione nel rifiutare gli insegnamenti dell’ esperienza, l’ ostilità verso il comune buon senso, il rifugio continuo in un mondo che è reale solo nelle loro fantasie, la conseguente necessità di crearsi un nemico esterno e combatterlo con l’ unica arma a disposizione di chi non vuole fare i conti con la realtà: le menzogne più spudorate nelle quali, ahimè, sono loro stessi, i mentitori, a credere per primi.

Chi vuole capire le cose della politica nostrana non può prescindere dalla conoscenza di che genere di mentalità stia dietro ai suoi attori, altrimenti corre il rischio di lasciarsi distrarre dal teatrino della politica, da parole altisonanti che in realtà non dicono nulla, dalle schermaglie dialettiche che fanno sembrare fondate le idee più infondate di chi sa usare meglio le parole, dalle polemiche fasulle recitate per gabbare sè stessi ancora prima che gli elettori, dalle “verità” che sono solo menzogne ripetute e così via ….

Dunque, guardate questi due video e, soprattutto, sforzatevi di “ascoltare bene” le parole che le due signore pronunciano, di cercarne il senso e scoprirete che non ce n’è alcuno, concreto ….

Questo intervento è stato inserito da paraffo.


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