Data di pubblicazione: 24 July 2008
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Pensavo che il tempo dell’antiberlusconismo fosse ormai finito, mi illudevo. Lo dimostrano gli accenti marcatamente antipremier che l’autore Nico ha utilizzato nel suo articolo sul Lodo Alfano.
Sicuramente questa è una legge che serve al premier. Potrebbe essere annoverata anche tra le leggi ad personam, ma è stato veramente tempo sprecato? Non credo. Il Lodo Alfano è segno che l’Italia si evolve (e non all’indietro come è stato, a mio avviso, erroneamente sostenuto). Si intravede, anche grazie a questa legge, una parvenza di “civiltà democratica”.
Già, perchè ritengo che il Lodo Alfano sia anche (in questa legislatra) un modo per tutelare la volotà popolare del 13 e 14 Aprile scorso che hanno portato il pdl e la lega a governare l’Italia. Le inchieste dei magistrati avrebbero potuto compromettere il solco di una politica che sta già dando i suoi primi frutti, basti pensare a Napoli. Anche se ritengo che il processo Mills sia da celebrare, ritengo altresì giusto che chi viene democratimente eletto e chiamato a governare debba poterlo fare, al massimo delle sue possibilità.
Infine vorrei ricordare un punto nodale della questione. Oltre alla possibilità dell’imputato di rifiutare il Lodo Alfano, è prevista dalla stessa legge la ripresa dei processi a fine mandato, con la sospensione della prescrizione. Il che vuol dire che una volta che Berlusconi dismetterà i panni di Capo del Governo (se non dovesse ricoprire altre cariche rientranti nell’immunità) sarà regolarmente processato. Dunque, i processi del premier sono solo rimandati.
Questo intervento è stato inserito da Tocqueville.
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