Data di pubblicazione: 28 August 2008
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Lettera aperta al Ministro di Grazia e Giustizia
Illustrissimo Ministro di Giustizia , On. Avv. Angelino Alfano
Le carceri sono di nuovo sovraffollate e non è giusto riproporre misure come l’indulto o simili perchè si mettono in libertà dei criminali consentendo loro di commettere altri reati.
La sua proposta di mettere dei braccialetti elettronici non risolve la situazione.
Sono stati tagliati infatti i finanziamenti per le forze dell’ordine e come riusciranno carabinieri e poliziotti a controllare,prevenire ed impedire che i “controllati” commettano dei reati?
Questi nuovi tagli da parte del Governo sono esatto contrario di cui questo Paese ha bisogno.
E’ dunque auspicabile vedere nei prossimi mesi nascere nuovi duri interventi legislativi , repressivi e soprattutto preventivi contro “la societa’ malavitosa” che affligge questa parte di territorio.
Serve una straordinaria e forte presenza dello stato, delle istituzioni, della coscienza popolare, perché oggi i sassolesi sono in preda ad una grande paura che bisogna vincere; da soli forse non ce la fanno più; istituzioni e governo hanno il dovere di fare tutto il possibile per eliminare questa paura.
Oggi le polemiche riguardano non solo le vittime di persone a piede libero uscite anche grazie all’indulto e ritornate al crimine, ma riguardano l’allarme sociale e/o l’equilibrio della nostra societa’ messo a rischio dal consistente livello di criminalita’ presente sul territorio di Sassuolo.
La sicurezza dovrebbe essere al primo posto nell’agenda delle priorità governative e la sua urgenza sta nella insistente/disperata richiesta di sicurezza che viene dalla gente, in primis dalla gente di Sassuolo.
Bisogna inoltre alzare le pene minime per reati che provocano allarme sociale (scippi, minacce, violazione di domicilio, furti e rapine in appartamento, maltrattamenti familiari, violenza sessuale), riducendo per i casi più gravi i benefici come la sospensione condizionale o l’affidamento in prova a strutture alternative al carcere.
Perchè il suo ministero non si attiva invece per fare accordi con altri paesi: Albania,Algeria,Cina, Croazia,Egitto,Ghana,Marocco,Nigeria,Romania,Russia,Serbia, ecc.
perchè i detenuti di questi paesi scontino la pena nelle loro carceri,alle stesse condizioni previste dalle carceri italiane.
Gli stati stranieri, per la loro collaborazione,riceveranno un’adeguata e concordata ricompensa.
Poco tempo fa due detenuti stranieri hanno scelto di scontare la condanna nelle carceri italiane invece che in quelle del loro paese d’origine.
Perchè i criminali possono scegliere di scontare la condanna in Italia invece che nel loro paese d’origine? Ciò non deve più avvenire.
I vari governi ed i partiti sono probabilmente colpevoli di aver sottovalutato la situazione delle carceri e di non aver contrastato l’illegalità con fermezza e serietà.
Manca oggi un efficace pattugliamento preventivo in mare per evitare gli sbarchi e serve un inasprimento delle norme sulla richiesta di asilo e sui ricongiungimenti familiari, permessi di soggiorno (vanno dati solo a chi potrà dimostrare di produrre un reddito sufficiente per mantenersi in Italia).
Un altro scandalo vero sono i processi interminabili e le scarcerazioni preventive e quelle per decorrenza dei termini, come pure la prescrizione dei reati in tanti casi ,dovuta probabilmente spesso dalle montagne di carte bollate .
Le sottolineiamo che senza nuove leggi e mezzi la situazione sarà peggiore per tutti i cittadini onesti sia italiani che stranieri.
Siamo disponibili ad un confronto per avere una maggiore sicurezza in Italia per tutti i cittadini onesti.
In attesa di un Suo gentile riscontro, ringraziamo per l’attenzione e porgiamo cordiali Saluti
Piccinini Dott. Ivano
(Presidente del Comitato Conto anch’io a Sassuolo)
- Comitato Conto Anch’io a Sassuolo -
E-Mail: comitato.sassuolo@libero.it Tel. 346-7310852
http://www.comitatocontoanchiosassuolo.com
http://comitato-sassuolo.blog.kataweb.it
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