La storia d’ Italia in poche righe …

Autore: paraffo
Data di pubblicazione: 15 July 2008
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L’ evento è raro, rarissimo, di quelli che ti riconciliano col giornalismo, sia pure per i brevi istanti necessari a leggere un editoriale.

Mi riferisco all’ articolo di Galli della Loggia pubblicato il 13 Luglio sul Corriere della Sera, sotto il titolo “Il moralismo in un paese solo”.

Chiunque abbia a cuore conoscere davvero la storia nazionale passata e presente non deve lasciarselo sfuggire.

Per quanto mi riguarda, non ci ho trovato nulla che già non sapessi, nulla che non abbia già tentato, coi miei modesti mezzi, di trasmettere a chi legge questo blog eppure lo segnalo a tutti, specie a coloro che, da sinistra, sembrano ignorare del tutto in che paese vivano e da dove derivino le vicende di questi giorni.

Interessante è anche l’ editoriale di oggi, sullo stesso giornale, di Angelo Panebianco, sotto il titolo di “Giudici, la svolta che serve ai democratici”.

Questo editoriale ha un respiro meno storico e meno “educativo” del precedente, ma contiene una esplicita denuncia della sudditanza dell’ attuale PD alle tesi dell’ Associazione Nazionale Magistrati, sudditanza ereditata - pari pari - dalle precedenti “versioni” di questo partito.

A mio parere, Panebianco continua a credere (o a far finta di credere) alla svolta veltroniana del PD e lo invita, pertanto, a compiere scelte conseguenti: collaborare a riformare la Magistratura.

L’ illustre editorialista sembra ignorare che se togli al PD il giustizialismo non gli rimane nulla da dire, politicamente.

L’ unico che potrebbe riformare la magistratura è il centro-destra, PdL+Lega.

Ma pare non abbia alcuna intenzione di farlo, malgrado Berlusconi continui a dire il contrario, ogni volta che ne ha la possibilità.

Ieri, dopo la notizia dell’ arresto di del Turco, mi sono chiesto se il PD avrebbe cambiato atteggiamento e capito che ’sta riforma va fatta.

La risposta l’ ho avuta stamattina, ad Omnibus, dalla viva voce dell’ illustre deputato e costituzionalista del PD, tal Zaccaria, noto per una indimenticabile (e indimenticata) presidenza della RAI: la magistratura va bene così com’è!

Credete che gli altri ospiti lo abbiano preso a pernacchie, come sarebbe stato “doveroso”?

Macchè, hanno fatto solo un po’ di teatrino, il solito. Eppure si trattava di giornalisti di una certa levatura, come Minzolini e Beha e Rondolino, gente di sinistra, certo, ma almeno intellettualmente più onesta della media dei loro trinariciuti colleghi.

D’ altra parte, siamo onesti: se neppure Berlusconi e il centrodestra hanno il coraggio di regalare al paese un sistema giudiziario degno di un paese civile, perchè dovrebbero averlo i sinistri che, a questa parodia di magistratura, devono la loro miserrima sopravvivenza politica, fin dai tempi di Tangentopoli?

Questo intervento è stato inserito da paraffo.


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